domingo 3 de mayo de 2009

LA TEORIA DE LA IDENTIDAD DE ERIK ERIKSON

Erik H. Erikson- Photo by Jon Erikson

Erik Erikson nació en Alemania en 1902. Profesor Emérito de Harvard fué uno de los más grandes genios del siglo XX y sin duda de la Psicología de todos los tiempos. Su obra sobre la Identidad es continuamente expuesta e investigada en las Universidades más importantes del mundo. El Test de La Identidad (Molla, 1979-2009), ha sido creado en base a su Teoría.


El Ciclo Vital.- Sus Estadios
La Confianza Básica versus Desconfianza
La confianza es el requisito fundamental de la actividad mental, la piedra angular de la personalidad vital. Este sentimiento que se deriva de las experiencias del primer año de vida se define como:
"Una escencial seguridad plena en los otros y también un sentimiento fundamental de la propia confiabilidad"
Su formación se da en la etapa oral en la que el bebe recibe de su relación con la madre, los cuidados y el afecto que le permiten identificarse con ella como alguien que da, y por lo tanto al aprender aceptar recibir, desarrolla la base necesaria para llegar a ser el dador.
Estas experiencias tempranas están directamente relacionadas con las modalidades culturales de los métodos de crianza.
El bebe es receptivo a los estímulos ambientales, principalmente a través de la boca, pero es incorporativo también a través de los sentidos. Es por ello sensible y vulnerable a las experiencias de frustración:
"La modalidad más simple y temprana es conseguir; no en el sentido de de buscar activamente sino en el de recibir y aceptar lo que se da. Esto es fácil cuando funciona bien pero cualquier perturbación muestra lo complicado que es realmente el proceso."
La segunda modalidad es el estadio oral secundario en el que aparece el impulso a incorporar, obtener y observar más activamente.
Es precisamente cuando se ha perturbado esos procesos, que se dan diversos grados de trastornos y patología en el adulto:
"Como es común en psicoanálisis, en primer término adquirimos el conocimiento acerca de la naturaleza "básica" de la confianza en la psicopatología adulta. En los adultos, un deterioro radical de la confianza básica y un predominio de la desconfianza básica se expresa en una forma muy particular de extrañamiento grave que caracteriza a los individuos retraídos cuando se disgustan consigo mismos o con los demás. Dicho retraimiento es muy notable en los individuos que hacen una regresión a estadios psicóticos..."
En la perturbación de la confianza básica está la génesis de importantes cuadros clínicos. Así se señala que el punto de fijación o de regresión de los cuadros esquizoides está en lo que Erikson llama "modo incorporativo primario" y Abraham "etapa oral incorporativa o de succión".
Igualmente que el punto de regresión o de fijación, de los síndromes maníaco-depresivos, corresponde a la etapa oral secundaria o canibalística de Abraham y al modo incorporativo secundario de Erikson.



BIBLIOGRAFIA
ERIKSON Erik, "Infancia y Sociedad", (1950) Buenos Aires,Editorial Paidos.
- - "Identidad, Juventud y Crisis" (1968), Buenos Aires, Editorial Paidos.
- - "Sociedad y Adolescencia"(1972), Buenos Aires, Editorial Paidos.
- - "La Adultez",(1978), México, Fondo de Cultura Económica
BLEGER, Jose y otros, "La Identidad en el Adolescente", Buenos Aires, Editorial Paidos.
Tesis: MOLLA Miguel,(1978). "La Identidad del Adolescente.Estudio preliminar de una Prueba de la Identidad". Tesis Pontificia Universidad Católica del Perú., capítulo IV, pp.79
Centro Interuniversitario per la Ricerca sulla Genesi e lo Sviluppo delle Motivazioni Prosociali e Antisociali
IL CENTRO
Il CIRMPA, Centro Interuniversitario per la Ricerca sulla Genesi e sullo Sviluppo delle Motivazioni Prosociali e Antisociali, è stato istituito nel 1991 e sottoscritto dai Rettori delle Università di Roma, Firenze, Napoli con l’obiettivo di coordinare le attività dei principali studiosi italiani sui temi della genesi e dello sviluppo delle motivazioni prosociali e antisociali.
Nel corso degli anni hanno aderito altre due Università: nel 1994 l’Università Cattolica di Milano e nel 1999 l’Università degli studi di Padova.
Nel 2006 hanno aderito le Università di Catania e Torino

ATTIVITA'
Il Centro ha come finalità istituzionale la promozione e lo svolgimento di attività di ricerca, a livello nazionale e internazionale, di formazione, di aggiornamento e di fornitura di servizi attraverso l’apporto congiunto degli Atenei afferenti.Il Centro Interuniversitario per la Ricerca sulla Genesi e sullo Sviluppo delle Motivazioni Prosociali e Antisociali in particolare:
Promuove e realizza studi e ricerche sulla genesi e lo sviluppo delle motivazioni prosociali e antisociali , nei pu’ svariati contesti sociali
Promuove e realizza la formazione di ricercatori su temi connessi alla genesi e allo sviluppo delle motivazioni prosociali
Favorisce l’utilizzazione, la consultazione e lo scambio di informazioni, di materiali di studio e di risultati di ricerca tra i ricercatori del settore, anche nel quadro di rapporti con altri Istituti e Dipartimenti universitari, enti di ricerca nazionali e internazionali, pubblici e privati
Promuove la collaborazione tra studiosi afferenti a diversi ambiti disciplinari
Organizza incontri di studio, seminari e convegni a livello nazionale ed internazionale
Svolge attività di documentazione scientifica, ricerca, formazione e valutazione per le Amministrazioni dello Stato, nonché per organismi pubblici, privati ed enti morali, a vario titolo interessati alle problematiche delle condotte prosociali e antisociali, con particolare riferimento alla famiglia, alla scuola, al volontariato e al settore della devianza minorile;
Promuove e attua la formazione e l’aggiornamento di studiosi e professioni che svolgono la loro attività in organismi e istituzioni che operano nei settori sopraindicati.

Ricerca Test Molla di Identitá

L'IDENTITA' DELL' ADOLESCENTE E L'ELABORAZIONE DI UN TEST DI IDENTITA' - Ricerca, 1978, 1989, 200, 2009 di Miguel Molla (Versione italiana di Costanza Dore)

Il test d'identità per adolescenti e giovani, è un inventario composto da 110 frasi. Questo test è stato elaborato con il proposito di misurare una serie di alternative fondamentali della personalità che formano il sentimento di identità dell' Io.
Una prima approssimazione alla problematica del giovane è sapere come si sta svolgendo il suo sviluppo personale, il raggiungimento di un senso di unità e coerenza di sé stesso, le definizioni fondamentali della sua vita e gli aspetti chiave della sua relazione con la realtà.Questo sviluppo personale raggiunto, chiamato identità, permetterà al giovane di proiettarsi a livello personale e sociale.
Che cos'è l'identità ? Come nasce nello sviluppo umano ? La teoria di Erik Erikson descrive lo sviluppo psicologico evolutivo dell'identità, che ha il suo momento cruciale nell'adolescenza, una tappa in cui si definiscono aspetti di grande importanza per la vita futura. Tale sviluppo è caratteristico della propria individualità personale, conoscendosi ed essendo uno stesso. L'adolescente verifica questa crescita assumendo genuinamente, coscientemente e con la sua propria volontà, un orientamento che dà significato alla sua vita, con la quale traduce un intelligenza del mondo e della realtà interna ed esterna , comunica questo mondo nella creatività della sua propria visione, convertendo questo essere unicamente identità in un valore per se stesso e per gli altri.Questa crescita ha bisogno di una continua trasformazione: per crescere deve superare quotidianamente problemi di cambiamento, tappe di crisi in cui mostra un certo grado di disorganizzazione e confusione, che esprime chiedendosi frequentemente "Chi sono io ?".
Le caratteristiche dell' identità del giovane sono incommensurabili però il nostro inventario di Identità è utile per facilitare una metodologia di classificazione delle caratteristiche chiave descritte da Erikson.Il test di Identità permette di stabilire un profilo psicologico individuale, una specie di radiografia, aiutando a raggiungere una conferma sperimentale di questa teoria , confrontando le prove empiriche con le convinzioni teoriche.
Il test è stato costruito condensando in un questionario, delle frasi riguardanti le caratteristiche essenziali che definiscono ogni tappa del Ciclo Epigenetico.Per validare la prova si è applicata al medesimo campione di adolescenti oltre al Test di Identità , anche l' Inventario Multifasico della Personalità Minnesota (M.M.P.I.) in quanto è una prova che riunisce ampie informazioni sopra multipli aspetti della personalità e che in questo senso misura/valuta le stesse variabili della nostra prova.Si sono analizzati statisticamente i nostri dati, facendo le correlazioni tra i risultati di entrambe le prove cercando la possibile esistenza di differenze significative tra i risultati. Questo ci ha permesso di stabilire da un lato, la validità e la fedeltà della nostra prova e d'altro lato, di spiegare le differenze significative. I risultati danno un'adeguata validità e fedeltà della prova di Identità, riportando un coefficiente di fedeltà del 0.93, abbastanza alto.La corrispondenza teorica ci segnala una validità di contenuto dato che delle 264 correlazioni calcolate, solo l' 1.6 % segnalano differenze significative che implicano il rifiuto delle ipotesi.
Il Test esamina i seguenti aspetti :
Fiducia di BaseAutonomiaIniziativaIndustriositàProspettiva temporaleFiducia in se stessoSperimentazione con il ruoloPolarizzazione sessualeApprendistatoLeader e adesioneCompromesso ideologico
Il punteggio medio totale è il valore dell' Identità
Questi risultati si presentano come indicatori obiettivi dello sviluppo del giovane corrispondenti a diverse tappe, quelle del passato infantile, del presente e la proiezione del futuro adulto.
I traguardi dello sviluppo dell'infanzia sono :
1)Fiducia di base,2) Autonomia,3) Iniziativa4) Industriosità
I traguardi riferiti proprio all' adolescenza :
5)Prospettiva temporale6)Fiducia in se stesso7)Sperimentazione con il ruolo8)Apprendistato
I traguardi che si proiettano verso l'età adulta :
9)Polarizzazione sessuale10) Leadership e adesione11) Compromesso ideologico
SIGNIFICATI DELLE AREE MISURATE DAL TEST D'IDENTITA'.
Identità significa principalmente adeguatezza e forza dell' Io, equilibrio, maturità, integrità personale, razionalità e affidabilità; adeguato grado di soddisfazione personale di adattamento e responsabilità sociale ; espressione spontanea e sicura di se stesso (Correla negativamente con le Scale 6,7,0,2,8 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell' Io" in via di sperimentazione).
La Fiducia di base, significa principalmente adeguata fiducia in se stesso e negli altri ; maturità nel modo di affrontare la vita, fiducia e integrità personale, socialità, spontaneità, flessibilità e sentimento di soddisfazione dell' Io. (Correla negativamente con le Scale 6,7,8,2,8,4 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell' Io" ).
L' Autonomia significa principalmente forza dell' Io e fiducia nella sua capacità di riposta verso l'ambiente ; senso di organizzazione della vita personale come qualcosa di proprio e del quale si è responsabili; equilibrio e integrità; sentimento del proprio adeguamento, produttività e socialità. (Correla negativamente con le Scale 7,6,0,8,5,2 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell' Io" ).
L'Iniziativa, significa principalmente l'espressione spontanea e sicura di se stesso; entusiasmo, sicurezza e coscienza del proprio valore; originalità nella soluzione di problemi; capacità di decidere rapidamente, flessibilità nel pensiero e nelle azioni; attività e grande iniziativa, socialità e adattabilità nelle relazioni interpersonali (Correla negativamente con le Scale 0,6,7,2,8, del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell' Io" ).
L'Industriosità, significa principalmente senso di organizzazione, responsabilità e rettitudine nel lavoro, capacità di rapidità nelle decisioni e di soluzione di problemi, adeguato grado di soddisfazione personale, affidabilità e integrità personale, adattamento ai meccanismi sociali convenzionali. (Correla negativamente con le Scale 0,6,7,2,8 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
La Prospettiva Temporale significa principalmente un buon orientamento nel tempo e nello spazio, assimilazione delle esperienze con un profitto adeguato degli aspetti dello scambio interpersonale e della sensibilità (esperienza emozionale); rapidità delle reazioni e del pensiero; socievolezza; concentrazione; facilità per le attività; sicurezza verso l'ambiente.(Correla negativamente con le Scale 6,0,2,4 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
La Fiducia in se stesso, significa principalmente il sentimento della propria affidabilità, senso dell'adeguatezza e organizzazione della vita personale; soddisfazione ed espressione sicura di se stesso; socievolezza e adeguata fiducia personale; forza dell'io. (Correla negativamente con le Scale7,0,6,4,2 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
La Sperimentazione con il Ruolo , significa principalmente enfasi nell'azione; affrontare situazioni diverse; competenza; ricerca del risultato attraverso lo sforzo produttivo; effervescenza ed espressione "colorata" di se stesso; senso della direzione della propria vita o chiarezza della propria intenzionalità; e adeguato esercizio di anticipazione delle mete; maturità nel modo di affrontare la vita, energia ed entusiasmo e in un certo modo, assenza di convenzionalismo. (Correla negativamente con le Scale 0,8,7,6,2,4 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
L' Apprendistato, significa principalmente interesse per il medio ambiente ed il contatto con il mondo, come una strategia di contatto vitale; attitudine favorevole verso il lavoro e la conoscenza; adattamento convenzionale alle esigenze dell'ambiente; irrequietezza, soddisfazione personale; maturità personale; responsabilità e rettitudine nel lavoro e nella socialità (Correla negativamente con le Scale 8,2,6,7,0 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
La Polarizzazione sessuale : un Io forte nell'adolescente è capace di sopportare la crisi attraverso la quale si deve passare per raggiungere l'equilibrio finale e l'integrazione delle sue esperienze a volte opposte e contraddittorie. La polarizzazione sessuale significa principalmente adattamento personale adeguato e un'attitudine favorevole verso il proprio ruolo sessuale; adeguata fiducia in se stesso; energia, impulsività , inclinazione verso i modelli di interesse appartenenti al proprio sesso. (Correla negativamente con le Scale 7,2,5 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
Leadership e adesione, significa principalmente adeguatezza nelle relazioni interpersonali, e adattamento a gruppi significativi per l'individuo; fiducia di fronte all'ambiente e alle sue figure significative; adeguato esercizio e condivisione dei ruoli di leader; senso del proprio valore; maturità , responsabilità ; tendenza all'accettazione e al riconoscimento delle figure d'autorità; socievolezza. (Correla negativamente con le Scale 7,0,6,8 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
Il Compromesso ideologico , significa principalmente il grado di partecipazione dell'individuo in relazione all'orientazione di valori nell'ambiente; stabilità, integrità, fiducia personale, maturità e adattamento alle esigenze sociali. (Correla negativamente con le Scale 2,6,4,8 del M.M.P.I. e positivamente con la Scala "Forza dell'Io" ).
CONCLUSIONI
Penso che l'Io dell'adolescente provi una sorta di "ingegneria della personalità", e che l'adolescenza ha uno speciale spiegamento di mezzi difensivi che si manifestano in una forma creativa, costruttiva e ingegnosa del senso individuale (Yoico) destreggiandosi in un contesto sociale. L'adolescente stabilisce diverse caratterizzazioni di se stesso, provando con ruoli, posture sociali, autoimmagini che non sono totalmente compenetrate da un sentimento interiore ma che non sono un compromesso. Questo per permettergli : agilità nell'uso dei suoi rimedi, di essere lo stesso a prescindere dai cambiamenti, di trovarsi attraverso una definizione di se stesso (che Erikson chiama la ricerca dell'identità), che è molto differente da quelle posture e giochi difensivi prima menzionati.
L'adolescente usa degli stili difensivi sentiti come costruzione (di un ingegneria dell'Io) di Gestatlten interiorizzate, di elementi che si combinano e equilibrano tra loro mentre si conforma l'identità che cambia e plasma l'io dell'adolescente attraverso dei contrasti e superando confusioni.
Così come segnala Erikson, esistono tre dimensioni in cui si può parlare di sentimento di identità: come un sentimento cosciente, come una maniera di comportarsi (osservabile dagli altri), e per ultimo anche uno stato interno verificabile solo attraverso esami speciali.
Crediamo che la problematica dell'adolescente (che si può verificare in un qualsiasi livello), non si può dare con un carattere strutturale in termini di nosografia psichiatrica, ma come un insieme di caratteristiche modali difensive, facendo un' estensione del concetto di Liberman (1976) possiamo dire stili di comunicazione.
Attraverso il test di identità, possiamo accedere al primo livello ed estenderci agli altri due livelli, attraverso interpretazioni parziali, soggette a verifiche a posteriori attraverso un accurata anamnesi.
Con questo metodo si possono inoltre diagnosticare in forma gruppale e con facilità le caratteristiche dell'adolescente e precocemente prevenire diverse problematiche e rischi, in modo che " il gioco sia più creativo, la salute più soddisfacente, la sessualità più libera ed il lavoro più significativo ".

BIBLIOGRAFIA
BERTALANFFY, Ludwig Von, "Teoria Genral de Sistemas", Mexico, Fondo de Cultura Economica.BLEGER, Jose y otros, "La Identidad en el Adolescente", Buenos Aires, Editorial Paidos.COLES Robert, "Erik Erikson, la evolucion en su Obra", Mexico, Fondo de Cultura Economica.ERIKSON Erik, "Infancia y Sociedad", (1950) Buenos Aires,Editorial Paidos. - - "Identidad, Juventud y Crisis" (1968), Buenos Aires, Editorial Paidos. - - "La Adultez",(1978), Mexico, Fondo de Cultura EconomicaFOULKES, S.J. y ANTHONY, E.J., "Psicoterapia psicoanalitica de Grupo" Buenos Aires, Editorial Paidos.HODGSON J.W. & FISCHER, J.L. (1979).Sex differences in identity and intimacy development in college youth.Journal of Youth and Adolescence, 8,37-49.JOSSELSON, R. (1973). Psychodynamic aspects of identity formation in college women.Journal of Youth and Adolescence,2, 2-52.LA VOIE, J.C. (1976). Ego identity formation in middle adolescence.Journal of Youth and Adolescence, 5, 371-385.LIBERMAN David "Lenguaje y Tecnica Psicoanalitica", Buenos Aires, Editorial KargiemanMASTERSON, J. F. "Tratamiento del Adolescente Fronterizo", Buenos Aires, Editorial Paidos.MARCIA J. E. (1976). Identity six years after: A follow-up study.Journal of Youth and Adolescence, 5, 145-160.McCLAIN, E.W. (1975). An Eriksonian cross-cultural study of adolescent development. Adolescence, 10, 527-541.MOLLA Miguel,(1978). "La Identidad del Adolescente.Estudio preliminar de una Prueba de la Identidad". Tesis Pontificia Universidad Catolica del Peru.MOLLA Miguel,(1989). "La Identidad en jovenes de clase media y sus factores condicionantes".Consejo Nacional de Ciencia y Tecnologia.OCHSE,R. (1983). An empirical test of Eriksons theory of personality development. Unpublished masters thesis, University of South Africa, Pretoria.OCHSE,R. & PLUG, C.(1986). Cross-Cultural Investigation of the Validity of Eriksons Theory of personality development.University of South Africa, Pretoria. Journal of Personality and Social Psychology, Vol.50, No. 6, 1240-1252.ORLOFSKY, J.L. (1978). The Relationship between intimacy status and antecedente personality components. Adolescence, 13,419-440.PICHON RIVIERE, Enrique,"Del Psicoanalisis a la Psicologia Social" Buenos Aires,Editorial Galerna.ROSENTHAL,D.R.,GURNEY, R.M. & MOORE, S.M.(1981). From trust to intimacy: A new inventory for examining Eriksons stages of psycho-social development. Journal of Youth and Adolescence, 10,525-536.SCHENKEL, S. (1975). Relantions among identity status, field independence, and traditional feminity.Journal of Youth and Adolescence, 4,73-82.WHITBOURNE, S.K.,JELSMA,B.M. & WATERMAN ,A.S. (1982). An Eriksonian measure of personality development in college students: A reexamination of Constantinoplesb data and partial replication. Developmental Psychology, 12, 369-371.
Nota: I colleghi che lo desiderano possono richiedere una copia del Test di Identità nella versione spagnola, per uso clinico o a scopo di ricerca, direttamente all'autore.
Miguel Molla

Ricerca identitá e prospettiva temporale in adolescenza


Statai di identitá e prospettiva temporale in adolescenza, Fiorenzo Laghi
http://giornaledipsicologia.it/gdp/gdp.2009.1/gdp.2009.1.6.laghi.html
Giornale di Psicologia,Vol. 3 N°1,2009:pp. 63

RIASSUNTO - La ricerca esamina la relazione tra stati di identità dell'Io secondo il modello proposto da Marcia e la prospettiva temporale in adolescenza. Tale modello ha rappresentato un punto di partenza indispensabile nella ricerca sull'identità; secondo questo modello gli adolescenti possono essere classificati in quattro stati di identità: Diffusione, Blocco, Moratoria e Acquisizione. Ad un gruppo di studenti (N=700) sono stati somministrati: la versione italiana dell'Extended Objective Measure of Ego-Identity Status-2, la scala Prospettiva Temporale, la Basic Psychological Needs Scale. In accordo con precedenti ricerche internazionali, gli adolescenti sono stati categorizzati in 4 gruppi: due gruppi di adolescenti con stati di identità più avanzati (identità acquisita e stato di moratoria) e due gruppi di soggetti con stati di identità meno avanzati (blocco dell'identità e diffusione). La ricerca, effettuata con tecniche di analisi della varianza multivariata, ha evidenziato differenze tra i 4 gruppi rispetto ad alcune dimensioni della prospettiva temporale e ai bisogni psicologici. Sono discusse le implicazioni della teoria di Marcia per i recenti modelli teorici dell'identità. PAROLE CHIAVE: Stati di identità, Prospettiva temporale, Adolescenza, Bisogni psicologici, Screening.


La Prospettiva Temporale nell'adolescenza. Studio teorico
Perspective Inventory (ZTPI) di P. Zimbardo (Stanford, 1995). ..... L'adolescente ha bisogno del passato per riconoscere se stesso e di .... Indeed, the results achieved show that future time perspective is more extended in the older ...siba2.unile.it/ese/issues/6/61/PsychvIIn3p51.pdf
http://siba2.unile.it/ese/issues/6/61/PsychvIIn3p51.pdf

Zimbardo Time Perspective Inventory (ZTPI) per adolescenti
http://www.farfalla-project.it/aip/contributi/ST6/6_laghi.txt.html
Conclusioni. In sintesi i dati suggeriscono la necessità di approfondire la relazione tra prospettiva temporale e consumo alcolico in adolescenza.

Tipo di presentazione: Poster
BINGE DRINKING E PROSPETTIVA TEMPORALE IN ADOLESCENZA FIORENZO LAGHI, MARIA D'ALESSIO, ROBERTO BAIOCCO, GRAZIA GURRIERI
Facoltà di Psicologia 1, Università degli Studi di Roma "Sapienza" e-mail:fiorenzo.laghi@uniroma1.it
IntroduzioneNonostante vi sia un diffuso accordo tra i ricercatori sul fatto che il binge drinking sia un comportamento diffuso tra gli adolescenti, non vi è ancora un analogo accordo circa la sua definizione, né sulle modalità atte a valutarne l'occorrenza. Il termine fu utilizzato per la prima volta da Wechsler nel 1992, in uno studio sulla diffusione di questo comportamento all'interno dei college del Massachusetts, ed era stato definito come l'assunzione di cinque o più drink di fila ("in a row") per gli uomini e di quattro o più per le donne. Vi sono state numerose critiche a questa definizione. Innanzitutto, non vi è unanime accordo circa la quantità di alcol sufficiente a determinare un episodio di binge drinking. In uno studio condotto dalla Free University di Berlino (Broomfield et al., 1999), esso viene identificato con l'assunzione di dieci o più drink in un breve lasso di tempo, mentre per l'Office of National Statistics di Londra (ONS, 1999) è considerato valore di riferimento il consumo di otto drink per gli uomini e sette per le donne, almeno una volta alla settimana. Nonostante le differenze quantitative, tutte queste definizioni condividono l'accento posto sul breve periodo di tempo all'interno del quale si consuma alcol, fattore che costituisce il maggior elemento di rischio correlato a questo comportamento. Non è un caso, infatti, che esso venga alternativamente denominato "heavy episodic drinking" o "risky single occasion drinking". Malgrado l'importanza attribuita al fattore temporale, nessuna delle definizioni correnti del binge drinking specifica un'unità di tempo precisa, all'interno della quale tale comportamento debba essere messo in atto. La maggior parte delle ricerche internazionali ha analizzato le determinanti psico-sociali del binge drinking e il ruolo delle aspettative positive esperite nei confronti dell'alcol. Non ci sono studi, invece, che indagano la relazione che c'è tra consumo alcolico e prospettiva temporale. Sembra, quindi, particolarmente interessante indagare la relazione tra le dimensioni della prospettiva temporale e il consumo alcolico in adolescenza, operazionalizzato secondo le categorie di social drinker (coloro che sono soliti bere da 3-4 volte all'anno fino a 3-4 volte alla settimana), binge drinker (coloro che riferiscono nell'ultimo mese da uno a tre episodi di binge drinking: l'assunzione di almeno cinque bevande alcoliche per i maschi e quattro per le femmine, in una sola occasione) e heavy drinker (coloro che riferiscono più di quattro episodi di binge drinking nell'ultimo mese). In particolare siamo interessati a verificare quali dimensioni della prospettiva temporale discriminano meglio social, binge e heavy drinkers.
MetodoStrumenti e procedura: a) Il mio consumo alcolico (D'Alessio, Laghi, Baiocco, 2006), volto a valutare la quantità e la frequenza di consumo di alcol. Queste ultime indagano: (a) la frequenza di consumo di alcolici, (b) la quantità media di bevande alcoliche assunta dai soggetti in una singola occasione, nel corso dell'ultimo mese, (c) l'età in cui i soggetti hanno iniziato a bere fuori casa e quella a cui risale la loro prima sbornia; b) la Scala Prospettiva Temporale (PT), un adattamento italiano dello ZTPI (Zimbardo Time Perspective Inventory) per adolescenti (D'Alessio e Laghi, 2006) che misura cinque dimensioni: Presente Fatalista, Presente Edonista, Futuro, Passato Positivo e Negativo; c) la Positive Drinking Expectancy Scale (PDMS; D'Alessio, Baiocco e Laghi, 2006) per valutare le aspettative dei ragazzi circa i presunti effetti dell'alcol, costituita dalle dimensioni disinibizione comportamentale e sessuale, sollievo da ansia, dolore e stress e disinibizione sociale. Campione: è composto da 2679 adolescenti (età media 17 anni, ds.=1.74). Analisi dei dati: Per verificare quali dimensioni temporali discriminano meglio i tre gruppi di bevitori è stato effettuato un disegno di analisi della funzione discriminante. Sono state condotte, inoltre, analisi della varianza multivariata al fine di verificare le differenze dei tre gruppi ai punteggi medi delle dimensioni della scala PT.
RisultatiL'Analisi della funzione discriminante ha evidenziato la presenza di due funzioni che spiegano l'87% della varianza. Le variabili che discriminano meglio i social dagli heavy drinker sono: le aspettative positive nei confronti dell'alcol, Presente Fatalista e Passato Negativo. Le variabili che concorrono a discriminare meglio i binge e i social drinker dagli heavy sono il Passato Positivo, Presente Edonista e Futuro. L'analisi della funzione discriminante classifica correttamente l'80% dei soggetti. L'analisi del chi quadro, utilizzata per verificare eventuali differenze di età in relazione al consumo alcolico, è risultata significativa (?2(6) = 91.16, p < .001): si riscontra una percentuale più alta di soggetti con un'età inferiore ai 15 anni classificati come non bevitori (4.3%) ed una percentuale più alta di soggetti con un'età compresa tra i 16 e i 18 classificati come binge drinkers (38.7%) e di ragazzi con un'età superiore ai 18 classificati come heavy drinkers (6.8 %). La MANOVA ha evidenziato un effetto principale del fattore gruppo (F= 7.84; g.d.l.=4; p<.001). La scomposizione degli effetti univariati e il Duncan test evidenzia delle differenze statisticamente significative in riferimento alle seguenti dimensioni della scala PT: a) Passato Negativo (F(3,2675)= 8.28; p<.001) e Presente fatalista (F(3,2675)= 8.45; p<.001), dove sono i soggetti classificati come forti bevitori ad ottenere punteggi medi significativamente più alti rispetto ai binge drinker e questi ultimi ottengono punteggi più alti rispetto ai social dinkers e ai non bevitori che non si differenziano tra loro; b) Passato Positivo (F(3,2675)= 8.28; p<.001) e Futuro (F(3,2675)= 16.52; p<.001) dove sono gli adolescenti non bevitori e i social drinkers ad ottenere punteggi medi più alti rispetto ai binge e agli heavy drinkers che non si differenziano tra loro. Conclusioni. In sintesi i dati suggeriscono la necessità di approfondire la relazione tra prospettiva temporale e consumo alcolico in adolescenza.


Zimbardo Time Perspective Inventory (ZTPI) per adolescenti
http://siba2.unile.it/ese/issues/6/61/PsychvIIn3p51.pdf


Lo ZTPI è costituito da 60 item (misurabili su una scala Likert a 5 punti) che indagano 5
fattori considerati i principali componenti della Prospettiva Temporale: Presente Edonistico, Passato Negativo, Futuro, Passato Positivo e Presente Fatalistico.

L’autore definisce ciascuna componente temporale nel modo seguente:

Passato Negativo: il primo fattore della scala riflette una visione generalmente negativa e traumatica del passato (eigen=6.86; 12.3% di varianza spiegata; n=10; M=2.98; DS=.72). Gli item compresi includono: "Penso alle cose negative che mi sono accadute nel passato", "Penso alle cose buone che ho perso nella mia vita", "Spesso penso a ciò che avrei dovuto fare in modo diverso nella mia vita" etc. A causa della natura ricostruttiva del passato non si può essere certi fino a che grado questo atteggiamento negativo sia dovuto all'esperienza reale di eventi negativi o alla ricostruzione negativa di eventi positivi. Un'ipotesi fornita da alcuni autori è quella che questo fattore accrescerebbe di importanza in una cultura in cui la controversia sulla sindrome della falsa memoria fosse resa pubblica in modo evidente e fosse enfatizzata l'importanza dei traumi passati. Sebbene non ci furono differenze sessuali nel passato negativo, furono identificate differenze etniche significative (F(4559)=8.5; p<..01). Gli afro-americani ottenevano i punteggi più alti (M=3.2; DS=.75), seguiti dagli asiatici (m=3.1; DS=.69), dagli ispanici (M=3.1; DS=.67) e dai caucasici (M=2.8; DS=.69). L'alpha di Cronbach è pari a .82.

Presente Edonistico: questo fattore implica un atteggiamento edonistico, rischioso e
sfrenato verso il tempo (eigen=5.01; (8.3% della varianza spiegata; n= 15; M= 3.44; DS= .51).
Include item come "Intraprendere delle situazioni rischiose evita alla mia vita di diventare noiosa", "Faccio le cose impulsivamente" o "Quando ascolto la mia musica preferita, spesso perdo il senso del tempo". Questo atteggiamento implica un orientamento verso il piacere presente con poca considerazione per le conseguenze future. Non sono state rilevate differenze né etniche né di sesso . L' è risultato di .79.

Futuro : il terzo fattore definisce un generale orientamento verso il futuro che sembra essere una combinazione di tre fattori futuri trovati in precedenti ricerche (Gonzalez e Zimbardo, 1985) (eigen=3.54; 6.3% di varianza spiegata, n= 13; M=3.47, DS=.54). Gli item saturati nel fattore futuro sono, ad esempio, "Porto a termine i progetti in tempo facendo costanti progressi ", "Sono capace di resistere alle tentazioni quando so che c'è del lavoro da fare", "Mi sconvolge arrivare tardi agli appuntamenti" e, correlato negativamente, "Prendo ogni giorno come viene piuttosto che provare a programmarlo". La scala del futuro suggerisce che il comportamento presente è dominato da uno sforzo per raggiungere mete e ricompense future. Non si sono evidenziate alcune differenze etniche, anche se le donne hanno raggiunto un punteggio significativamente più alto degli uomini (donne: =3.54, DS= .51; uomini: M=3.36; DS= .51). ? =.77.

Passato Positivo : tale fattore riflette un atteggiamento verso il passato molto differente da qello rilevato nel primo fattore (eigen=2.5; 4.5% di varianza spiegata; n= 9; M= 3.71; DS= .64).
Mentre il primo fattore implica traumi, dolore e rimpianto, il passato positivo riflette un atteggiamento caldo e sentimentale verso il passato. Gli item relativi questo fattore includono, ad esempio, "Mi dà piacere pensare al mio passato", "Divento nostalgico quando penso alla mia infanzia", "Mi piacciono le storie su come erano le cose nei 'bei vecchi tempi'" o "Mi piacciono i riti e le tradizioni familiari che vengono ripetuti regolarmente". Sono state trovate sia differenze etniche (F=3.8; p<.01), sia sessuali (F= 5.2; p<0.05). I caucasici hanno avuto il punteggio più alto (M=3.8; DS= .62), seguiti dagli ispanici (M=3.8; DS= .63), dagli afro-americani (M=3.7; DS=.79), e dagli asiatici (M= 3.6; DS= .59). ? = .80.

Presente Fatalistico : il quinto e ultimo fattore dello ZTPI rivela un atteggiamento fatalistico, incurante e senza speranza verso la vita e il futuro (eigen=2.21; 3.9% di varianza spiegata, N= 9; M= 2.37;DS= .60). Alcuni degli item compresi sono "Il corso della mia vita è controllato da forze che non posso influenzare", "Non si può, in realtà, progettare il futuro perché le cose cambiano troppo" o "Spesso la fortuna ripaga più del duro lavoro". Sono state trovate differenze etniche significative (F= 4.46; p<.01). Gli asiatici hanno ottenuto il punteggio maggiore (M= 2.6; DS= .60), seguono poi gli ispanici (M= 2.5; DS= .67), i caucasici (M= 2.3; DS= .55) e gli afro-americani (M=2.2; DS= .53). Non si sono rilevate differenze di sesso. ? = .74.
Poiché lo ZTPI non era mai stato applicato ad un campione italiano, si sono rese necessarie alcune analisi statistiche più approfondite, quali l’Analisi Fattoriale e la Correlazione fra i suoi 5 fattori, al fine di verificare l’aderenza del modello italiano con quello americano. La nostra versione è risultata simile in modo soddisfacente a quella originale ed i dati discordanti sono stati attribuiti a differenze culturali delle popolazioni sperimentali, italiana e americana, sottoposte allo ZTPI.

Thesis:

Modelli d'identità femminile, orientamenti valoriali e stili di consumo
http://www.tesionline.com/intl/pdfpublicview.jsp?url=../__PDF/3295/3295p.pdf

Abstract:FEMININE IDENTITY MODELS, VALUE ORIENTATION AND PURCHASING ATTITUDES The aim of this study is to examine different roles of woman in our society...

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El Test de Identidad


Es un instrumento probado y validado en el contexto nacional e internacional, que fue presentado en la Plenaria de investigación del Congreso Mundial de Comunidades Terapéuticas en Febrero del 2009.
Ha sido correlacionado con el MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory), obteniéndose la comprobación de sus hipótesis.
El test permite trabajar el desarrollo humano de adolescentes de escuelas secundarias y jóvenes en general. Esto es posible conociendo mejor sus características de identidad personal y así orientarlos para mejorar sus relaciones en su contexto familiar, educativo y social.
Perfil de Resultados
Se parte de un Diagnóstico psicosocial de sus estudiantes y se organiza esta información en un Perfil de resultados que identifica problemas personales de los estudiantes y apoya la resolución de los mismos.
Objetivos: El uso del Test de Identidad permite identificar las circunstancias personales, familiares y educacionales relacionadas con el proceso de integración personal y social de adolescentes de las escuelas y jóvenes en general.
Mediante cuidadosos procedimientos de la psicometría, se busca evaluar la identidad personal y su contexto, la identidad social. Se posibilita trabajar ambos aspectos inseparables de la persona.
Con esta información, los terapeutas y orientadores, padres de familia y educadores podrán contar con nuevas maneras de ayudar a los adolescentes y jóvenes a ejercitar el desarrollo de competencias interpersonales e intrapersonales como base para la constante búsqueda de logros en su identidad personal y social, (Competencias para el aprendizaje permanente).
-Identidad personal, se refiere a la competencia de aprender a ser, y para ello se realiza primero un diagnóstico del joven en sus características personales mediante el Test de Identidad. Posteriormente se reforzarán las áreas que más necesite trabajar para el desarrollo pleno de su potencial, mediante las dinámicas grupales que trabajarán los orientadores y educadores, para ayudarlos a un compromiso con sus objetivos de desarrollo personal.
-Identidad social, aprender a hacer, aprender a convivir y aprender a aprender, integrarse a la cultura y desarrollo de competencias intelectuales, comunicativas por el que la escuela debe lograr una educación integral de los jóvenes.
Juego de Rol, Jugando a aclarar en que situación se encuentra su logro de identidad. Asimismo, se pondrá en Red un Juego de Rol, con el cual se detecta como el adolescente hace exploraciones y búsquedas y resuelve situaciones de crisis personal. Se relaciona igualmente con la identidad social y competencias para el manejo de la información. Se promueve que los alumnos busquen, evalúen, sistematicen información; que piensen, reflexionen, argumenten y expresen sus juicios críticos; analicen, sinteticen y utilicen información y competencias para el manejo de situaciones y el logro de identidad que significa tomar decisiones y asumir sus consecuencias, (compromiso).
En la identidad social, se trabajan competencias para la convivencia. Implican que el alumno pueda relacionarse armónicamente con los demás, comunicarse con eficacia, trabajar en equipo, tomar acuerdos, negociar, retroalimentar y ejercitar su rol personal-social, aprender de los demás, valorar la vida de los otros, valorar la diversidad cultural, y competencias para la vida en sociedad, de decidir y actuar con juicio crítico, y proceder a favor de la democracia, la paz y el respeto.
Resultados:
En los resultados aportamos importante información para la caracterización de la búsqueda de identidad, y el desarrollo de competencias de identidad, compromiso con sus objetivos personales de desarrollo e integración social-comunitaria y familiar, para una proyección como ciudadanos y participación social y cultural de los mismos.
Además, es importante destacar que lograrán indicadores que nos permitan establecer la orientación sobre el desarrollo de cada una de las competencias, ya que estos (los indicadores) nos ofrecen elementos para no perder la orientación de los aprendizajes. Por ello, finalmente se logrará que la educación contribuya a la formación de ciudadanos con esas características desarrollo de competencias con la valoración del impacto (valores y actitudes).